Come dividere l’eredità tra fratelli [2022]2022-01-21T13:44:23+01:00

Come dividere l’eredità

La divisione ereditaria tra fratelli o tra altri eredi.

L’articolo si legge in 7 minuti circa.

Scoprirai chi eredita che cosa, ed in che misura.
È scritto semplice, senza tecnicismi.

Contiene video di approfondimento e consigli bonus tratti dai miei appunti.

Avv. Giovanni Turina

Avvocato patrimonialista a Verona, ed autore per Maggioli Editore (qui i miei libri).

Il mio lavoro?
Consulenza legale in diritto immobiliare, eredità, famiglia, denaro e società.

A Verona, oppure online in tutta Italia.

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Quando si eredita

Ereditare significa entrare nella stessa posizione giuridica del defunto: debiti e crediti. Si chiama, appunto, successione a titolo universale.

Per questo l’eredità non è automatica ma occorre prima accettare. Inoltre, puoi rinunciare (pensa all’eredità con soli debiti).

Dalla morte del de cuius puoi rinunciare alla sua eredità entro 10 anni.

Puoi invece accettare l’eredità nel termine di:
– tre mesi (se hai il possesso dei beni ereditari);
– dieci anni (se non lo hai).

Un esempio: percepisci il canone di locazione dall’inquilino nei beni immobili del defunto? Hai iniziato a vivere nella sua casa? Hai prelevato dal suo conto corrente?

Hai tre mesi di tempo dalla morte per rinunciare, o accettare con beneficio di inventario (qui ti spiego cos’è). Altrimenti sei automaticamente erede.

Come si accetta l’eredità?

  • espressamente (dal notaio, o dal Cancelliere);
  • tacitamente (compiendo atti che solo il de cuius poteva fare: gi esempi sopra).
In linea di massima, no.

Devi affidarti ad un notaio, oppure ad un avvocato, per il caso concreto.

Dal notaio tra € 800,00 ed € 1.500,00 oltre accessori.

In cancelleria nel tribunale del luogo di apertura della successione (dove aveva il domicilio il defunto) con due marche da bollo da € 16,00

Dal notaio, tuttavia, la pratica è molto veloce; in cancelleria si parla di svariati mesi.

Se non ci sono immobili, non occorre accettazione espressa.

Se ci sono immobili ma non intendi venderli, basta la dichiarazione di successione e la voltura catastale.

Se ci sono immobili, ed intendi alienarli (venderli o donarli) il notaio ti chiederà di trascrivere l’accettazione, quindi sarà di fatto obbligatorio per vendere o donare.

Riceviamo almeno 20 richieste al mese di parere legale: quindi non si offre consulenza gratuita.

Per consulenza personalizzata in Studio oppure online scrivere a Vittoria ([email protected]) oppure chiamare al tel. 045/5118311 per un preventivo.

Chi eredita sempre?

Chi eredita sempre? Gli eredi legittimari, che non possono mai essere diseredati.

Le quote degli eredi legittimari:

  • Coniuge (1/3) + figlio (1/3) + disponibile
  • Coniuge (1/4) + figli (1/2 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Un figlio (1/2) + disponibile
  • Più figli (2/3 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Coniuge (1/2) + disponibile
  • Coniuge (1/2) + ascendenti (1/4) + disponibile
  • Ascendenti (2/3) + disponibile

Non puoi diseredare moglie o marito, figli, genitori. Puoi diseredare tutti gli altri (fratelli, cugini, zii, e altri).

Chi eredita senza testamento?

Se non c’è testamento si segue la legge (successione legittima).

Se chi muore lascia:

  • solo il coniuge (no: figli, fratelli/sorelle, genitori, nonni): 1/1 al coniuge
  • coniuge e 1 figlio: 1/2 coniuge e 1/2 figlio
  • coniuge e 2 o più figli: 1/3 coniuge e 2/3 ai figli in parti uguali tra loro
  • coniuge e ascendenti o fratelli/sorelle: 2/3 al coniuge e 1/3 agli altri appena indicati
  • solo figli (che ci siano o meno genitori e/o fratelli): 1/1 ai figli (in quote uguali tra loro)
  • solo ascendenti (genitori e/o nonni): 1/2 alla linea materna, 1/2 alla linea paterna
  • altri casi: artt. 571, 572, 585 c.c.
Senza testamento, se ci sono, ereditano anche i fratelli (1/3) oppure i genitori (suoceri).

Se volete lasciarvi tutto l’uno all’altra dovete fare testamento.

Certo, ma devi scriverlo seguendo le regole di forma e sostanza richieste dalla legge. Il rischio è di scrivere un testamento nullo.

Puoi affidarti ad un avvocato, oppure ad un notaio, per una consulenza.

Se ci sono figli (quindi, tuoi nipoti) allora i tuoi beni passeranno a loro.

Se non ci sono figli, la quota del figlio premorto passa agli altri eredi legittimi (salvo testamento).

Il tema è delicato, e devi affrontarlo con un avvocato o notaio.

Chi eredita con un testamento?

Se c’è un testamento, e questo copre tutta l’eredità, si seguono le indicazioni del testatore. Se ci sono beni non indicati nel testamento, si segue il Codice civile.

Un testamento deve essere sempre pubblicato, senza eccezioni. Che ci siano beni immobili oppure no.

Non pubblicare un testamento significa compiere un reato (490 Codice penale). Ci sono altre conseguenze: perdere lo status di erede per indegnità.

In conclusione: è obbligatorio pubblicare un testamento olografo. Se vengono lesi i tuoi diritti come erede legittimario, puoi impugnare il testamento.

La comunione ereditaria

quote ereditarie quali sono

Nella comunione ereditaria ogni erede è proprietario di una quota ereditaria ideale: può venderla, regalarla, ipotecarla.

Un erede non può impedire agli altri eredi il pari uso della cosa comune, cioè quanto ricade nell’asse ereditario.

L’erede può sempre sciogliersi dal vincolo. Questo in via stragiudiziale, con un scrittura privata, oppure con una divisione giudiziale.

Tre case in eredità, tre fratelli: ognuno ha 1/3 di ogni casa e partecipa alle spese di ciascuna. Ovviamente, ne gode i frutti (es. canoni di locazione) in pari quota.

.. avvocato, ma cosa fare in concreto??

Puoi continuare la comunione, oppure scioglierla. Se la continui puoi:

  • beneficiare di eventuali attivi (es. canoni di locazione, interessi sul conto corrente, cedole da obbligazioni, dividendi da azioni, utili da società..)
  • corrispondere eventuali spese, oneri, tasse, e quindi ogni passività.

Se continui la comunione, e qualcuno prende più di quello per cui ha diritto, puoi fargli causa.

Altrimenti puoi chiedere la divisione dell’eredità e, volendo, fargli causa.

La divisione ereditaria

Cosa può fare, e cosa non può fare, il coerede.

quote ereditarie quali sono

Hai scoperto chi sono gli eredi, che quote hanno, che beni avete ereditato.

Ecco un’infografica. Più sotto, le spiegazioni in dettaglio.

Vuoi dividere l’eredità e procedere con la divisione ereditaria: ecco il primo passo.

[FORMULA DI CALCOLO DELLA MASSA EREDITARIA]

Beni mobili ed immobili (al valore all’apertura della successione) + donatum (quanto uscito dal suo patrimonio a titolo di donazione) + crediti = massa attiva

Debiti = massa passiva

massa ereditaria = massa attiva – massa passiva

[ESEMPIO] Tizio muore vedovo con tre figli, senza testamento. Lascia una casa dal valore di mercato di € 200.000 in Verona. Inoltre, un c/c con un saldo di 100.000 euro. In vita ha donato 50.000 euro al figlio Primo, ed una BMW che oggi vale 10.000 euro. Tizio, infine, vanta un credito di 30.000 euro dal fratello Caio. I fratelli sono chiamati all’eredità in parti uguali tra loro.

Massa attiva = 390.000,00 euro.

Ha un debito con la sorella Mevia di 60.000 euro.

Massa passiva = 60.000 euro.

Quanto ereditano i figli? 330.000 euro cioè massa attiva meno massa passiva. Essendo tre fratelli, dividono l’eredità in quote uguali: 110.000,00 euro a testa.

Quale ora il secondo passo?

Trovare l’accordo tra fratelli. La casa vale 200 mila euro, ma a ciascuno spetta l’equivalente di 110 mila. Primo ha già ricevuto in donazione 60.000 euro (denaro + automobile). Dunque, dovrà avere 50.000,00 euro. I fratelli dovranno assegnarsi la casa, ed integrare con conguagli. Ad esempio: Secondo si intesta la casa, e versa 90 mila alla massa ereditaria; Terzo si prende i soldi. La somma che residua serve a pagare i debiti del de cuius.

Una volta trovato l’accordo che fare?

Firmare l’atto dal notaio: obbligatorio se ci sono immobili, consigliato se non ci sono. Dovrai avere titoli edilizi (es. permesso di costruire) e APE, l’attestazione di prestazione energetica. Ti consiglio di farti assistere da un avvocato civilista.

Se c’è contrasto tra eredi? Come avvocato, ti consiglio di affrontarlo il prima possibile. È nell’interesse di tutti risparmiare tempo e denaro.

Hai tre strade:

La prima è quella della mediazione obbligatoria ex d.l. 28/2010 con l’assistenza necessaria di un avvocato.

Davanti ad un organismo di mediazione, autorizzato dal Ministero, nella persona di un mediatore (avvocato, notaio, o altro professionista autorizzato). In questo caso, le parti tentano di trovare un accordo. Se il mediatore è bravo, quasi sempre si trova un accordo: questo perché i costi sono ridotti, i tempi anche (qualche mese massimo, anziché anni), ci sono agevolazioni fiscali significative. Ad esempio, non paghi imposta di registro sulla divisione ereditaria entro i 50 mila euro.

La seconda è la negoziazione assistita da avvocati, ex L. 162/2014. Questa strada ma non prevede la presenza di un mediatore (si risparmia, apparentemente, un costo) e non ci sono agevolazioni fiscali. Non è la strada più battuta.

La terza strada è quella della causa in tribunale, la causa giudiziale. Competente è il tribunale del luogo dell’apertura della successione, ossia l’ultimo domicilio del defunto. In questo caso avremo una divisione giudiziale dell’eredità.

Tizio vive a Brescia, ma muore in ospedale a Verona: la successione si è aperta a Brescia, competente è quel tribunale.

Le cause sono lunghe, complesse, con costi significativi. Spesso però sono necessarie quando, ad esempio, vi sono contestazioni importanti.

Si pensi al caso di un testamento che viene riferito, da uno degli eredi, come falso o contraffatto.

Oppure, si pensi all’eccezione di incapacità di intendere e di volere del testatore. Oppure, ancora, si pensi alle recriminazioni tra coeredi: “il papà ti ha donato la tua casa, che oggi vale 500.000 euro e non 200 milioni di lire”.

Le cause in tribunale, in tema di successioni, oramai sono rare. Sono tuttavia possibili, e lo Studio legale Turina offre consulenza legale qualificata su questo. D’altronde, ci occupiamo esclusivamente di questo: tutela patrimoniale per privati ed imprenditori.

Puoi far valutare il tuo caso allo Studio. Vittoria risponde dalla segreteria: 045/5118311

Il preventivo è gratuito, se inserisci i tuoi dati qui (clicca qui).

Le richieste di parere legale gratis non avranno risposta.

Giovanni Turina è avvocato civilista a Verona, o esercita in tutta Italia?2021-12-22T14:30:39+01:00

Come avvocato civilista, posso esercitare in tutta Italia. Tipicamente, la mia clientela è formata da privati e piccole imprese in Verona o province limitrofe.

Quanto costa la consulenza legale? Posso pagare a rate?2021-06-12T13:40:45+02:00

Il compenso non è fisso, perché dipende dal valore di causa e dall’attività che deve essere svolta.

Non è possibile (per legge) fare dei preventivi senza conoscere gli elementi della pratica.

Modi e tempi di pagamento sono condivisi in forma scritta, nel rispetto di entrambe le parti contrattuali.

Il codice deontologico dice che il compenso può essere parametrato:

  • a tempo;
  • in misura forfettaria
  • per convenzione avente ad oggetto uno o più affari;
  • in base all’assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione;
  • per singole fasi o prestazioni o per l’intera attività;
  • a percentuale sul valore dell’affare o su quanto si prevede possa giovarsene il destinatario della prestazione, non soltanto a livello
    strettamente patrimoniale.

Chiedici di più: chiama (045/5118311) o scrivi ([email protected])

Qual è il curriculum dell’Avv. Giovanni Turina?2021-02-03T09:36:22+01:00

Titolo di studio e formazione:

  • Laureato a Trento in giurisprudenza nel 2014 con una tesi in materia di diritto dell’arte.
  • Corso di perfezionamento per giuristi di impresa c/o Università Bocconi (2016)
  • Corso di formazione in tema di diritto e fiscalità dell’arte c/o IlSole24Ore Business School (2016)

Esperienze lavorative:

  • Pratica legale (2014-2016) presso lo Studio dell’Avv. Previti a Milano.
  • Collaborazione dal 2016 ad oggi con primario studio legale veronese in materia di diritto civile.

Pubblicazioni:

  • Come scrivere un testamento (Maggioli Editore, ISBN: 9788868058593)  che si trova qui

 

 

È possibile il gratuito patrocinio?2021-06-12T13:25:30+02:00

Il gratuito patrocinio è la possibilità di avere assistenza giudiziale (= in causa) a Spese dello Stato, se il tuo nucleo familiare ha un reddito annuo imponibile inferiore ad € 11.746,68

(maggiori info: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_7_2.page?tab=d)

Non sono iscritto al gratuito patrocinio.

Un elenco di avvocati di Verona: http://www.ordineavvocati.vr.it/elenco_avvocati_patrocinio_a_spese_dello_stato

 

Come si svolge il primo incontro? Quanto dura, chi posso portare, cosa devo portare?2021-02-03T09:47:06+01:00

Il primo incontro si svolge in Studio, dura tutto il tempo necessario (non ci sono orologi) ed è possibile portare persone di propria fiducia.

Occorre portare tutta la documentazione necessaria ed una certa chiarezza nell’obiettivo che si vuole raggiungere.

L’onorario per la consulenza viene determinato a seconda dell’attività lì svolta secondo parametri indicati al momento della fissazione dell’incontro (valore della causa, difficoltà della pratica, attività da svolgere, etc.)

Se sarà necessario oppure opportuno valutare ulteriore attività, ad esempio una diffida ad adempiere (la classica “lettera dell’avvocato“) viene inviato preventivo scritto con le modalità e tempi di pagamento.