Come fare testamento?

Come scrivere un testamento senza notaio nel 2020?

La risposta è nel libro di 72 pagine che abbiamo scritto per Maggioli Editore.

Questo articolo è la sua sintesi.

Stai per scoprire:

  • come fare testamento
  • come vedere se un testamento è valido
  • come scrivere se un testamento è impugnabile
  • posso scrivere un testamento dopo gli 80 anni?
  • tipi di testamento
  • come fare testamento e dove conservarlo

Siamo avvocati patrimonialisti: per maggiori informazioni puoi contattare la Segreteria (045/5118311 – segreteria@turina.net).

Lo Studio legale Turina ha sede a Villafranca di Verona ed a Verona.

Inizia ad informarti:

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Cos’è il testamento?

Il testamento è un documento col quale una persona dispone dei suoi beni (o parte di essi) per il tempo in cui avrà cessato di vivere (art. 587 c.c.).

Può contenere disposizioni patrimoniali (che riguardano cioè denaro ed altri beni).

Oppure disposizioni non patrimoniali: ad esempio sulla propria sepoltura oppure il riconoscimento di figlio.

Chi può fare testamento?

Tutti i maggiorenni che siano capaci di intendere e di volere.

Si può revocare un testamento?

Sì, il testamento è sempre revocabile. Quindi non si può scrivere in un testamento “questo testamento è irrevocabile”. Questa clausola è nulla, quindi è come inesistente (art. 679 codice civile). Il testatore è sempre libero di disporre dei propri beni.

Ci sono diversi tipi di testamento?

Sì, i testamenti possono essere di diverse forme perché esistono diversi tipi di testamento:

  • testamento pubblico (dal notaio, alla presenza di due testimoni)
  • testamento segreto (predisposto in segreto dal testatore senza testimoni e consegnato in busta chiusa al notaio )
  • testamento olografo (scritto a mano dal testatore di proprio pugno, non serve il notaio. Il testamento può essere consegnato ad un avvocato di fiducia per la pubblicazione)

C’è un’età massima entro il quale fare testamento?

Posso fare testamento dopo gli 80 anni? Sì: non c’è un limite di età ma solo di capacità (occorre essere capaci di intendere e volere, e di poter scrivere a mano).

Stai per scoprire come fare testamento e dove conservarlo. Ed anche alcuni esempi gratis di testamento olografo valido. Continua a leggere.

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Chi dovrebbe fare testamento?

  • Chi è sposato senza figli, perché in quel caso (oltre al coniuge superstite) ereditano anche i fratelli e sorelle;
  • Chi ha donato ad alcuni figli di più che ad altri;
  • Chi vuole disporre della propria quota legittima in favore di soggetti non parenti;
  • Chi vuole chiamare all’eredità un ente morale (società, associazione, fondazione, etc.);
  • Chi convive in una coppia di fatto, altrimenti il compagno di vita non riceverà nulla;
  • Chi vuole condizionare l’eredità (“erediterai se e solo se farai questo..“)
Come scrivere un testamento

Cosa devo scrivere nel testamento?

Redigere un testamento non è una cosa semplice: ci sono dei requisiti di forma, e di sostanza.

Ti indico gli elementi essenziali che devi prevedere (tutti gli errori da evitare invece sono contenuti nel libro che trovi se clicchi qui)

  • deve essere qualificato come testamento (“TESTAMENTO” all’inizio del foglio);
  • deve essere scritto interamente a mano dal testatore (la volontà del testatore può essere redatta solo in forma scritta)
  • con la penna (da evitare la matita)
  • deve essere autografato (deve contenere la firma del testatore)
  • deve avere una data determinata (01/01/2019) o determinabile (natale 2018)
  • non deve contenere condizioni illecite
  • non deve ledere i diritti dei legittimari
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Cosa succede senza testamento?

Se chi muore lascia:

  • Solo il coniuge (no figli o fratelli): eredita tutto
  • Coniuge e un figlio: metà ciascuno
  • Coniuge con più figli: 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli (in quote uguali tra loro)
  • Coniuge e fratelli (mancano genitori e figli): 2/3 coniuge e 1/3 fratelli (in quote uguali tra loro)

Continua a pag. 42 del libro (clicca qui)

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Chi eredita per forza?

In ogni eredità ci sono delle persone che devono essere necessariamente chiamate all’eredità. Significa che queste persone non possono essere diseredate.

Sono gli eredi legittimari:

  • Coniuge (1/3) + figlio (1/3) + disponibile 
  • Coniuge (1/4) + figli (1/2 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Un figlio (1/2) + disponibile 
  • Più figli (2/3 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Coniuge (1/2) + disponibile 
  • Coniuge (1/2) + ascendenti (1/4) + disponibile 
  • Ascendenti (2/3) + disponibile 

Esempio: Tizio muore lasciando la moglie Caia ed il figlio Tizietto ed un’eredità di 100.000,00 euro oltre ad un immobile dal valore di 200.000,00 euro.
Caia non può ereditare meno di 100.000,00 e così anche il figlio Tizietto.

Altro esempio: Caia muore lasciando tre figli (Primo, Secondo e Terzo) ed un immobile del valore di mercato di 300.000,00 euro ma in vita ha donato 50.000,00 euro a Secondo.
L’asse ereditario è pertanto di € 350.000,00 e nel riparto non si potrà non attribuire alla quota di Secondo la somma già percepita. Ciascun figlio non potrà non ereditare almeno 2/9 dell’intero asse ereditario (2/3 diviso tre).

Se hai dubbi o questioni chiedi una consulenza privata: 045/5118311 – segreteria@turina.net

Se vuoi esempi concreti acquista il libro e vai a pag. 36

Condizione, termine, onere

Il testamento può prevedere degli elementi accidentali: condizione, termine (con le limitazioni che vedremo) ed onere (o modus).

Gli elementi accidentali sono davvero importanti per chi intende fare testamento, perché conferiscono valore giuridico ai motivi individuali del testatore (che diventano perciò vincolanti).

La condizione.

La condizione è un evento futuro e incerto (al momento della redazione del testamento) da cui dipende il prodursi degli effetti giuridici di una disposizione testamentaria, od il venire meno degli stessi

Una condizione può essere:

  1. casuale: se l’evento condizionato non dipende dalla volontà del soggetto (“se domani pioverà”);
  2. potestativa: se l’evento condizionato dipende dalla volontà del soggetto (“se ti laureerai”);
  3. miste: se l’evento condizionato dipende in parte dalla volontà del soggetto ed in parte no;
  4. meramente potestativa: se l’evento condizionato è dipendente dal mero arbitrio del soggetto (“se vorrai”). Essa, se apposta ad un negozio giuridico, ne comporta la nullità.

Con la condizione sospensiva la delazione ereditaria può produrre effetti solo al verificarsi dell’evento futuro e incerto che viene dedotto in condizione: “Istituisco erede universale Caio sotto la condizione sospensiva che egli, entro tre anni dalla mia morte, si laurei”.

Se Caio:

  • si laurea entro tre anni dalla morte del testatore, diventerà erede (con effetti retroattivi dall’apertura della successione);
  • non si laurea entro tre anni dalla morte del testatore, egli non potrà essere chiamato all’eredità. In suo luogo subentrano gli ulteriori chiamati (i sostituti, o gli eredi in accrescimento, oppure gli eredi legittimi).

Con la condizione risolutiva la delazione ereditaria produce immediatamente effetti, che vengono meno (ex tunc e quindi dal momento dell’apertura della successione) in caso di avveramento della condizione: (continua a pag. 46 del libro: https://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/41163-come-scrivere-un-testamento-ebook-2019.html).

Ci sono poi le condizioni illecite.

Si pensi alla condizione che impone di:

  • sposarsi (o non sposarsi);
  • iscriversi ad un determinato partito politico (o di non iscriversi);
  • venire meno alle proprie inclinazioni sessuali;
  • avvicinarsi (od allontanarsi) ad una fede religiosa.

Anche queste sono nulle ma possono comportare la nullità dell’intero testamento.

Il termine.

Il termine è un avvenimento futuro e certo dal quale far decorrere o cessare gli effetti del testamento.

L’art. 637 c.c. chiaramente dispone che “Si considera non apposto a una disposizione a titolo universale il termine dal quale l’effetto di essa deve cominciare o cessare”.

Il testamento quindi non tollera l’apposizione di un termine; il legato sì.

L’onere.

L’onere (o modus) è un obbligo di fare, o non fare, oppure di dare che il testatore pone in capo all’erede o legatario ed il cui adempimento può essere chiesto da chiunque ne abbia interesse.

L’onere è diverso dalla condizione perché mentre quest’ultima rende radicalmente incerta l’efficacia della disposizione testamentaria, col primo invece il testatore intende semplicemente porre un peso al beneficiario della disposizione testamentaria (che nel caso di vocazione ereditaria può divenire più oneroso dell’attivo che dovesse pervenirgli: in questo caso, è preferibile accettare l’eredità con beneficio di inventario).

L’onere è un obbligo che -in genere- risponde ad un’esigenza personale del testatore, il più delle volte di natura morale: si pensi al legato modale (“Lego a Tizio la somma di € 50.000,00 con l’onere di curare e coltivare il mio orto botanico e permettendone il libero accesso ogni domenica”).

Molti testamenti vengono impugnati perché scritti male: spesso gli errori ricadono proprio sull’inserimento di condizioni, termini od oneri.

Se hai dubbi o questioni chiedi una consulenza privata: 045/5118311 – segreteria@turina.net

Se vuoi esempi concreti acquista il libro e vai a pag. 46

Fac simile testamento olografo

C’è un motivo per cui il nostro libro ha venduto in un solo mese dalla sua pubblicazione centinaia di copie:

contiene un valore di centinaia di euro.

Perché vale come una vera e propria consulenza legale.

Puoi trovare infatti svariati esempi di clausole testamentarie e diversi modelli fac simile di testamento olografo. Pronti per essere valutati, ed eventualmente condivisi.

Certamente un libro non può sostituire la professionalità e l’esperienza di un avvocato o di un notaio: tuttavia è molto importante essere consapevoli. Ed il nostro libro nasce proprio come aiuto per chi vuole fare testamento o deve valutare la bontà di un testamento olografo altrui.

Alcuni esempi che troverai nel libro:

  1. Nomina di erede universale e legato di immobile.

Io sottoscritto Tizio Rossi, nato a Roma il 18/03/1952, nel pieno delle mie facoltà mentali con il presente atto intendo disporre di tutte le mie sostanze per il tempo in cui avrò cessato di vivere. Nomino mio erede universale Tizietto Rossi, mio figlio. Lego a Sempronia Bianchi, mia compagna di vita, l’immobile di mia esclusiva proprietà sito in Roma alla Via Rossi n. 73. – Luogo, data, firma-“

(solo legato di immobile): “Lego a mio nipote Tizio Rossi nato a Roma il 01/01/1982 la mia quota di proprietà dell’immobile sito in Milano alla via Larga n. 16”.

  1. Nomina di erede universale con onere.

“[…] non sopravvivendomi eredi legittimarii, istituisco quale erede universale mio nipote Caio Rossi, nato a Verona il 12/03/1974, con l’onere di destinare ogni anno e per 5 anni dalla mia morte la somma di € 10.000,00 all’Associazione Alfa (c.f. 123456789) con sede in Roma”.

Il libro è acquistabile sul sito di fiscoetasse (Maggioli Editore): https://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/41163-come-scrivere-un-testamento-ebook-2019.html

Il diritto di abitazione del coniuge superstite

L’art. 540 comma 2 c.c. dispone che “al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sula porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli”.

Tizio e Caia sono sposati (comunione o separazione dei beni) ed hanno sempre abitato nella casa coniugale, di proprietà per metà di ciascuno.

Tizio muore senza testamento lasciando Caia e due figli. Il patrimonio di Tizio è pari ad € 200.000 sul c/c e metà casa (valore di mercato: 100.000,00).

Caia, Primo e Secondo sono quindi chiamati all’eredità per 1/3 ciascuno.

A Caia spetterà il diritto di abitazione sull’intero immobile, per tutta la propria vita.

Ma che valore economico ha il diritto di abitazione?

Occorre calcolarlo secondo determinati coefficenti, e dipende anche dall’età del coniuge superstite (maggiori informazioni nel libro).

Tale valore grava sulla quota disponibile e, se copre tutta la disponibile (ma non è questo il caso), allora si imputa alla quota del coniuge medesimo.

Se anche in questo caso la quota del coniuge superstite non è sufficiente a coprire il diritto di abitazione, allora questo graverà sulla quota dei figli.

Studio legale Turina

Se hai letto fino a qui vuol dire che hai trovato questa pagina interessante, e ti ringraziamo.

Lo Studio legale Turina ha specifica esperienza nell’ambito delle successioni e donazioni: offriamo consulenza in materia di eredità a chi vuole fare testamento, oppure a chi deve gestire un’eredità altrui.

Non accettiamo tutti i casi, ma puoi far valutare la tua situazione ed essere eventualmente ricontattato.

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