Come fare testamento
Scrivere un testamento olografo valido e senza errori (2020)

Questo articolo è la sintesi del mio libro (lo trovi qui):

  • testamento: cos’è, e chi deve farlo
  • le quote ereditarie con e senza testamento
  • quando un testamento è nullo o invalido?

Cos’è il testamento?

Il testamento è un documento col quale una persona dispone dei propri beni (o parte di essi) per il tempo in cui avrà cessato di vivere (art. 587 c.c.).

Può contenere:

  1. disposizioni patrimoniali (“tutto il mio patrimonio a Tizio“);
  2. disposizioni non patrimoniali (“Voglio essere sepolto nella tomba di famiglia“, “Riconosco Tizietto come mio figlio“)

Approfondisci nel video che ho realizzato:

Chi può fare testamento?

Può fare testamento chi è maggiorenne ed è capace di intendere e di volere. Non ci sono limiti di età: si può scrivere un testamento dopo gli 80 anni di età.

Si può revocare un testamento?

Sì, il testamento è sempre revocabile.

Ci sono diversi tipi di testamento?

Esistono diverse forme di testamento:

  • testamento pubblico (dal notaio, alla presenza di due testimoni)
  • testamento segreto (scritto in segreto dal testatore senza testimoni e consegnato in busta chiusa al notaio)
  • testamento olografo (scritto a mano dal testatore, anche a casa sua, senza testimoni).

C’è un’età massima entro il quale fare testamento?

Posso fare testamento dopo gli 80 anni? Sì: non c’è un limite di età (devi avere i requisiti indicati sopra)

Posso fare testamento in ospedale? Sì: testamento olografo (se riesci a scrivere). Oppure il notaio verrà a ricevere le tue volontà.

Posso fare un testamento insieme al mio coniuge? No: ognuno deve scrivere il proprio testamento. Non si può fare un testamento congiunto.

Chi dovrebbe fare testamento?

Tutti, ma in particolare chi:

  • è sposato, senza figli, ed ha fratelli/sorelle
  • chi convive
  • chi ha donato molto in vita
  • chi vuole attribuire un determinato bene a qualcuno

Vediamolo nel dettaglio.

 

Chi è sposato e senza figli, ed ha sorelle o fratelli.

Senza testamento, fratelli e sorelle del defunto sono chiamati all’eredità col coniuge superstite.

Tizio muore: ha una moglie, non ha figli. Le sue proprietà: l’abitazione e 100.000 € sul conto corrente. 

Tizio non fa testamento: anche i suoi fratelli ereditano qualcosa.

Tizio lascia testamento: può nominare erede universale la moglie, che eredita tutto.

Chi ha donato di più ad un figlio rispetto all’altro.

Qual è il patrimonio che si eredita? La massa ereditaria, cioè:

Beni mobili + immobili + donazioni in vita – debiti = massa ereditaria da dividere

Più avanti leggeremo che:

  • ci sono soggetti che per legge devono ereditare sempre, ed almeno in una misura già prevista per legge (cd. eredi legittimari)
  • c’è sempre una quota disponibile: chi fa testamento è libero di lasciare qualcosa a chi vuole lui

Se una persona in vita ha donato molto ad un erede legittimario, deve fare in modo (se possibile) di riequilibrare i rapporti con gli altri eredi legittimari.

Se non lo fa, questi possono impugnare il testamento.

Chi vuole beneficiare qualcuno fuori dai parenti più stretti.

Posso fare testamento in favore di un mio amico o di una associazione? Sì.

Esiste infatti una quota disponibile in ogni successione: quella quota può essere attribuita a chiunque (persona fisica o giuridica).

Se Tizio vuole lasciare 10.000 euro alla Croce Rossa Italiana allora deve scriverlo nel testamento.

Se Caio vuole lasciare il suo Rolex Daytona all’amico Mevio, deve scriverlo nel testamento.

Se Mevio vuole lasciare di più al primogenito rispetto al secondogenito, deve fare testamento.

Chi è in una coppia di fatto.

Chi convive ma non ha formalizzato una coppia di fatto deve fare testamento, se vuole lasciare qualcosa all’amato/a.

In caso contrario il compagno o la compagna di vita non erediterà nulla.

Chi vuole condizionare l’eredità

Nomino mio erede universale il mio amato nipote Mevio a condizione che egli si laurei entro 6 anni dalla mia morte”.

Chi vuole dividere la sua eredità

Quando si apre la successione nasce una comunione ereditaria: ciascuno è erede di una parte di qualunque bene.

Ma Tizio, ad esempio, vuole lasciare la sua casa al mare al primogenito e la collezione di orologi al secondogenito: deve fare testamento.

 

Cosa devo scrivere nel testamento?

Scrivere un testamento non è semplice: ci sono dei requisiti di forma, e di sostanza.

Ti indico gli elementi essenziali che devi prevedere.

(tutti gli errori da evitare invece sono contenuti nel libro che trovi se clicchi qui):

  • deve essere qualificato come testamento (“TESTAMENTO” all’inizio del foglio);
  • deve essere scritto interamente a mano dal testatore (la volontà del testatore può essere redatta solo in forma scritta)
  • con la penna (da evitare la matita)
  • deve essere autografato (deve contenere la firma del testatore)
  • deve avere una data determinata (01/01/2019) o determinabile (natale 2018)
  • non deve contenere condizioni illecite
  • non deve ledere i diritti dei legittimari

Esempio di testamento olografo.

(su foglio di carta, scritto interamente a mano e senza aiuti):

TESTAMENTO: Io sottoscritto Tizio nato a __ il ____ residente a ____ dispongo per il tempo in cui avrò cessato di vivere come segue: nomino mio erede universale il mio unico figlio Tizietto. Roma, primo gennaio 2016 (firma di Tizio).

Questo è un esempio di testamento olografo di nomina di erede universale.

Non puoi infatti correre il rischio di scrivere un testamento olografo nullo: è come inesistente.

Alcuni chiedono un testamento olografo fac simile word per poterlo ricopiare: non lo troverai mai valido on-line.

Consulenza legale

Puoi chiedere una consulenza legale per la redazione di un testamento ad un avvocato oppure ad un notaio.

Puoi chiedere un preventivo in questi modi:

  1. Compila gli spazi bianchi qui sotto e premi il bottone “invia la richiesta” oppure
  2. Scrivi a segreteria@turina.net
  3. Chiama la segreteria: 045/5118311

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Che cos’è?
Un parere legale orale o scritto sul testamento che hai scritto.
Scopri errori formali o sostanziali
Come prenotare?
Chiama: 045/5118311 oppure scrivi: segreteria@turina.net

 

  1. Valuta chi eredita e quanto eredita, con oppure senza testamento.
  2. Attribuisci quello che vuoi a chi vuoi, ottimizzando i costi ed azzerando i rischi.
  3. Predisponiamo il testamento o altro strumento giuridico adeguato.
    Come prenotare? Contatta la Segreteria
    Chiama: 045/5118311 oppure scrivi: segreteria@turina.net

Per valutare il tuo caso in concreto:

  1. verifichiamo il testamento
  2. determiniamo la quota che ti spetta
  3. agiamo per la tutela dei tuoi diritti
    Come prenotare? Contatta la Segreteria
    Chiama: 045/5118311 oppure scrivi: segreteria@turina.net

Cosa succede senza testamento?

Se chi muore lascia:

  • Solo il coniuge (no figli o fratelli): eredita tutto
  • Coniuge e un figlio: metà ciascuno
  • Coniuge con più figli: 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli (in quote uguali tra loro)
  • Coniuge e fratelli (mancano genitori e figli): 2/3 coniuge e 1/3 fratelli (in quote uguali tra loro)

Continua a pag. 42 del libro (clicca qui)

ereditare

Chi eredita per forza?

In ogni eredità ci sono delle persone che devono essere necessariamente chiamate all’eredità. Significa che queste persone non possono essere diseredate.

Sono gli eredi legittimari:

  • Coniuge (1/3) + figlio (1/3) + disponibile 
  • Coniuge (1/4) + figli (1/2 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Un figlio (1/2) + disponibile 
  • Più figli (2/3 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Coniuge (1/2) + disponibile 
  • Coniuge (1/2) + ascendenti (1/4) + disponibile 
  • Ascendenti (2/3) + disponibile 

Esempio: Tizio muore lasciando la moglie Caia ed il figlio Tizietto ed un’eredità di 100.000,00 euro oltre ad un immobile dal valore di 200.000,00 euro.
Caia non può ereditare meno di 100.000,00 e così anche il figlio Tizietto.

Altro esempio: Caia muore lasciando tre figli (Primo, Secondo e Terzo) ed un immobile del valore di mercato di 300.000,00 euro ma in vita ha donato 50.000,00 euro a Secondo.
L’asse ereditario è pertanto di € 350.000,00 e nel riparto non si potrà non attribuire alla quota di Secondo la somma già percepita. Ciascun figlio non potrà non ereditare almeno 2/9 dell’intero asse ereditario (2/3 diviso tre).

Se hai dubbi o questioni chiedi una consulenza privata: 045/5118311 – segreteria@turina.net

Se vuoi esempi concreti acquista il libro e vai a pag. 36

Fac simile testamento olografo

Alcuni esempi che troverai nel libro:

  1. Nomina di erede universale e legato di immobile.

Io sottoscritto Tizio Rossi, nato a Roma il 18/03/1952, nel pieno delle mie facoltà mentali con il presente atto intendo disporre di tutte le mie sostanze per il tempo in cui avrò cessato di vivere. Nomino mio erede universale Tizietto Rossi, mio figlio. Lego a Sempronia Bianchi, mia compagna di vita, l’immobile di mia esclusiva proprietà sito in Roma alla Via Rossi n. 73. – Luogo, data, firma-“

(solo legato di immobile): “Lego a mio nipote Tizio Rossi nato a Roma il 01/01/1982 la mia quota di proprietà dell’immobile sito in Milano alla via Larga n. 16”.

  1. Nomina di erede universale con onere.

“[…] non sopravvivendomi eredi legittimarii, istituisco quale erede universale mio nipote Caio Rossi, nato a Verona il 12/03/1974, con l’onere di destinare ogni anno e per 5 anni dalla mia morte la somma di € 10.000,00 all’Associazione Alfa (c.f. 123456789) con sede in Roma”.

Il libro è acquistabile sul sito di fiscoetasse (Maggioli Editore): https://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/41163-come-scrivere-un-testamento-ebook-2019.html

Il diritto di abitazione del coniuge superstite

L’art. 540 comma 2 c.c. dispone che “al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sula porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli”.

Tizio e Caia sono sposati (comunione o separazione dei beni) ed hanno sempre abitato nella casa coniugale, di proprietà per metà di ciascuno.

Tizio muore senza testamento lasciando Caia e due figli. Il patrimonio di Tizio è pari ad € 200.000 sul c/c e metà casa (valore di mercato: 100.000,00).

Caia, Primo e Secondo sono quindi chiamati all’eredità per 1/3 ciascuno.

A Caia spetterà il diritto di abitazione sull’intero immobile, per tutta la propria vita.

Ma che valore economico ha il diritto di abitazione?

Occorre calcolarlo secondo determinati coefficenti, e dipende anche dall’età del coniuge superstite (maggiori informazioni nel libro).

Tale valore grava sulla quota disponibile e, se copre tutta la disponibile (ma non è questo il caso), allora si imputa alla quota del coniuge medesimo.

Se anche in questo caso la quota del coniuge superstite non è sufficiente a coprire il diritto di abitazione, allora questo graverà sulla quota dei figli.

Avv. Giovanni Turina

Contatta la segreteria: 045/5118311 – segreteria@turina.net

Lo Studio ha due sedi:
Villafranca di Verona, Via Luigi Zago n. 13
Verona, Via del Carrista n.3

 

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