Come fare testamento olografo2021-03-04T17:27:33+01:00

Come fare testamento olografo

Come scrivere un testamento olografo passo-dopo-passo (Aggiornato 2021).

Come fare testamento

Indice dei contenuti

Cos’è il testamento

Cos’è il testamento?
Cosa può contenere?
Le conseguenze

Eredi: chi sono?

Le quote ereditarie.
Con testamento e senza testamento

Quota disponibile

La parte che puoi dare a chiunque senza dover chiedere

Elementi essenziali

Cosa scrivere nel testamento (e come)

Errori da evitare

Quello che l’esperienza mi ha insegnato
(evitali!)

“Solo il 13% degli italiani fa testamento, anche se questo è lo strumento migliore per evitare litigi tra eredi.

Avv. Giovanni Turina

Avvocato patrimonialista

1. Cos’è il testamento?

Cos’è un testamento, e cosa può contenere.
E perché la parola lascio è un grave problema.

Cos’è il testamento?

Il testamento è un documento col quale una persona dispone dei propri beni (o parte di essi) per il tempo in cui avrà cessato di vivere (art. 587 c.c.).

Il testatore dispone le sue ultime volontà.

Chi può fare testamento? Il testamento può essere fatto da chiunque sia maggiorenne e capace di intendere e volere.

Può contenere:

  1. disposizioni patrimoniali (“tutto il mio patrimonio a Tizio“);
  2. disposizioni non patrimoniali (“Voglio essere sepolto nella tomba di famiglia“, “Riconosco Tizietto come mio figlio“)

Tutti possono fare testamento?

Può fare testamento chi è maggiorenne ed è capace di intendere e di volere. Non ci sono limiti di età: si può scrivere un testamento dopo gli 80 anni di età. Potrebbe essere la tua volontà quella di fare testamento anche a 40 anni, oppure a 90 anni.

Si può revocare il testamento?

Sì, il testamento è sempre revocabile in qualsiasi momento fino alla morte del testatore. Il testamento non può essere irrevocabile, e quando questa clausola è presente è come se non esistesse.

Ci sono vari tipi di testamento?

Esistono diverse forme di testamento:

  • testamento pubblico (dal notaio, alla presenza di due testimoni)
  • testamento segreto (scritto in segreto dal testatore senza testimoni e consegnato in busta chiusa al notaio)
  • testamento olografo (deve essere scritto a mano dal testatore, anche a casa sua, senza testimoni).

F.A.Q. (Domande più comuni sul testamento)

[Limiti ed età]

C’è un’età massima entro quando fare testamento? Posso fare testamento dopo gli 80 anni? Sì: non c’è un limite di età. Ma devi avere i requisiti indicati sopra. È possibile scrivere testamento dopo gli 80 anni se sei capace di intendere e volere, e se rispetti le regole di forma che qui ho spiegato.

Posso scrivere testamento in ospedale? Sì: testamento olografo (se riesci a scrivere). Oppure il notaio verrà a ricevere le tue ultime volontà. Devi essere capace di intendere e volere. Il testamento olografo può essere fatto in ospedale, così come il testamento pubblico.

Posso fare un testamento insieme al mio coniuge? No: ognuno deve scrivere il proprio testamento. Non si può fare un testamento congiunto. Redigere un testamento olografo con la moglie non è possibile. Un testamento non può essere valido se non è scritto in autonomia.

Quanto dura un testamento? Un testamento non ha scadenza. Se vuoi cambiare le tue ultime volontà, dovrai specificarlo nel nuovo testamento. Dovrai scrivere una clausola specifica.

[Costi]

Quanto costa fare un testamento da un notaio? In genere un testamento pubblico da notaio ha un costo intorno ad € 1.200,00 oltre eventuale consulenza legale (che è un’attività ulteriore). Il testamento olografo da un notaio costa l’onorario della sua consulenza.

Quanto costa fare un testamento da un avvocato? Un avvocato non fa un testamento, nel senso che non può fare un testamento pubblico. L’avvocato non è pubblico ufficiale, come invece il notaio. Il testamento pubblico è certamente più tutelante. L’avvocato può dare una consulenza legale sul testamento olografo, negli stessi termini del notaio.

[Come fare .. come sapere ..]

Come si scrive un testamento privato? Il testamento privato è il testamento olografo, scritto a penna di proprio pugno. Il testamento privato è l’oggetto di questo articolo: deve essere datato, firmato, fatto da una sola persona capace di intendere e volere. Chiunque può fare un testamento privato, ma deve scriverlo bene.

Come si scrive un testamento olografo ad esempio? Il testamento olografo è scritto da un solo maggiorenne capace di intendere e volere. È scritto a penna e non al computer, firmato e datato. Il testamento è tenuto in casa o presso avvocato o notaio di fiducia.

Chi tiene il testamento olografo? Il testamento olografo viene tenuto in casa dal testatore. Può essere custodito da un avvocato o da un notaio. Lo può tenere una persona di fiducia. Alla morte il testamento deve essere pubblicato immediatamente dal notaio. Chi lo ha lo deve consegnare (il costo sarà a carico dell’eredità). Potrebbe essere che alla morte del testatore vi siano litigi tra eredi: il testamento li evita.

Cosa succede senza testamento? Se non c’è testamento non ci sono disposizioni testamentarie, quindi il testatore non ha disposto le proprie volontà. In questo caso, senza testamento si apre la cosiddetta successione legittima. Ovverosia, fare tutto secondo la legge.

[Le domande più richieste su Google]

Come funziona la successione se un figlio è adottato? Se il figlio è adottato succede al genitore allo stesso modo del figlio naturale. Per l’art. 567 c.c. “Ai figli sono equiparati gli adottivi. I figli adottivi sono estranei alla successione dei parenti dell’adottante“. Il figlio adottato non è erede dei parenti del genitore adottante.

Si può sapere se si è presenti in un testamento? Se c’è un testamento, chi lo ha deve farlo pubblicare dal notaio. Il notaio, con la pubblicazione del testamento, è tenuto a dare comunicazione ai chiamati all’eredità. Se tuttavia chi ha il testamento lo distrugge, non lo si saprà mai. Se pensi che un testamento sia stato distrutto, chiama l’avvocato.

Come si pubblica un testamento? Se c’è un testamento olografo, occorre portarlo dal notaio per la pubblicazione. Se c’è un testamento pubblico occorre informare il notaio che l’ha ricevuto. Pubblicare un testamento costa circa € 1.200,00 oltre accessori di legge.

Cosa fare una volta pubblicato il testamento? Si deve gestire l’eredità tra coeredi. Ricorda che ogni coerede è proprietario di una quota ideale di ciascun bene caduto in successione. Ho scritto una guida passo dopo passo (aggiornata al 2021) su come dividere l’eredità e gestire la divisione ereditaria.

[Testamento biologico]

Come fare testamento biologico? Dal notaio o presso il Comune di residenza. Dal notaio mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. Presso il Comune dove risiedi, mediante scrittura privata semplice. Il testamento biologico è scritto. Scrivere un testamento biologico è un’attività che richiede alcune specifiche informazioni: affidati ad un professionista.

Perché la parola lascio in un testamento è un problema?

Fare un testamento da soli è possibile, ma nella pratica è consigliabile affidarsi ad un professionista.

La ragione? Pensa alla parola lascio.

Nel linguaggio comune, è perfettamente normale e comprensibile: lascio la mia casa a mio nipote Tizio.

Ma stiamo indicando un erede oppure un legatario?

La differenza è enorme: l’erede subentra nella posizione giuridica del de cuius (è una successione a titolo universale) mentre il legatario è chi beneficia di un legato.

Che cos’è un legato? È una successione a titolo particolare. In pratica, chi ha scritto il testamento non voleva nominare un erede ma semplicemente dare un determinato bene ad una determinata persona. Il legato, a differenza dell’eredità, non necessita di accettazione ma può essere rinunciato.

La conseguenza? Nel caso di cui sopra se si qualifica la disposizione testamentaria come nomina di erede allora Tizio avrà diritto ad una quota dell’eredità in cui dovrà figurare la casa. Ma se si qualifica la disposizione testamentaria come indicazione di legato allora Tizio avrà solo e solamente la casa!

IN CONCLUSIONE: Abbiamo compreso che col testamento posso indicare gli eredi oppure i legatari. Gli eredi sono successori a titolo universale, è “come se fossero il defunto“. I legatari sono successori a titolo particolare: beneficiano di un bene e solo in quello. Scrivere un olografo tecnicamente valido è quindi fondamentale per evitare ambiguità come la parola lascio.

2. Gli eredi

Chi eredita se c’è un testamento?
Chi eredità se non c’è?
Chi eredita in ogni caso?

chi eredita

Chi eredita in ogni caso?

Qualcuno eredita in ogni caso: si tratta degli eredi legittimari.

Gli eredi legittimari non possono essere diseredati.

Le quote degli eredi legittimari:

  • Coniuge (1/3) + figlio (1/3) + disponibile
  • Coniuge (1/4) + figli (1/2 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Un figlio (1/2) + disponibile
  • Più figli (2/3 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Coniuge (1/2) + disponibile
  • Coniuge (1/2) + ascendenti (1/4) + disponibile
  • Ascendenti (2/3) + disponibile

In pratica?

Come fare testamento olografo esempio

CONCLUSIONI: hai scoperto che qualcuno deve ereditare sempre, in una quota minima (eredi legittimari).

Inoltre, hai compreso che chiunque con un testamento può lasciare una sua parte (“disponibile”) a chi vuole: un erede legittimario, un amico, una fondazione, una società, etc..

.. ho preparato un video di sintesi su questo capitolo, che può vedere qui:

come scrivere testamento olografo

 

Gli eredi legittimi (= quando NON c’è testamento)

Se non c’è testamento si segue la legge. Se chi muore lascia:

  • solo il coniuge (no: figli, fratelli/sorelle, genitori, nonni): 1/1 al coniuge
  • coniuge e 1 figlio: 1/2 coniuge e 1/2 figlio
  • coniuge e 2 o più figli: 1/3 coniuge e 2/3 ai figli
  • coniuge e ascendenti o fratelli/sorelle: 2/3 al coniuge e 1/3 agli altri appena indicati
  • solo figli (che ci siano o meno genitori e/o fratelli): 1/1 ai figli (in quote uguali tra loro)
  • solo ascendenti (genitori e/o nonni): 1/2 alla linea materna, 1/2 alla linea paterna
  • altri casi: artt. 571, 572, 585 c.c.

Qualche esempio:

  1. Tizio muore senza testamento lasciando la moglie e due figli: 1/3 ciascuno. Cosa succede se il primo figlio ha ricevuto dal padre in vita, in donazione, una grande somma di denaro? Il secondo figlio può contestarla se lede i suoi diritti di legittimario (cioè se ha meno di 1/4 del totale).
  2. Tizio muore lasciando la compagna ed un figlio: 1/1 al figlio. Infatti la compagna, se il rapporto non era formalizzato, non è erede. Per questo occorre fare due righe di testamento.
  3. Tizia muore lasciando il marito, senza figli, ma un fratello. Chi eredita? 2/3 il marito e 1/3 il fratello! Per questo chi non ha figli ed è sposato deve fare testamento, altrimenti ereditano anche i fratelli/sorelle.
  4. Tizia muore senza testamento, senza figli e marito, ha sempre vissuto col fratello Tizio. Anni addietro è morta la sorella Mevia, lasciando due figli (Primo e Secondo). Chi eredita? 1/2 Tizio e 1/2 i figli di Mevia in quote uguali tra loro (quindi 1/4 e 1/4).

IMPORTANTE: se il genitore è chiamato all’eredità, ma muore prima del figlio, questo entra nella posizione del genitore per rappresentazione (art. 468 c.c.).

Esempio tratto dalla pratica: Tizio muore nel 2014, e sua sorella Tizia (senza figli e senza coniuge) muore senza testamento nel 2020. Tizietto è chiamato all’eredità della zia Tizia per rappresentazione.
E se Tizia ha fatto testamento? Tizietto non è erede legittimario, quindi Tizia può lasciare l’intera eredità a chi vuole.

3. La quota disponibile

Se fai testamento puoi dare quella casa a chi vuoi. Puoi dare di più ad un erede rispetto ad un altro.
E molto altro.

quote eredità
avvocato Verona Turina

Scopri le risposte a casi simili al tuo.

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Eredità e legato: una differenza fondamentale.

Quando una persona muore, si apre la successione dove aveva domicilio.

In quel momento ci sono dei chiamati all’eredità.

Il chiamato all’eredità può ereditare ma deve scegliere se farlo o meno. Infatti se il de cuius aveva molti debiti e pochi crediti in genere ci sarà una rinuncia all’eredità.

Se il chiamato all’eredità accetta l’eredità (in modo espresso, dal notaio in Tribunale, oppure in modo tacito, ad esempio liquidando il conto corrente) allora diviene erede.

L’erede è come se fosse il defunto: entra nella sua posizione giuridica. Nei suoi crediti, nei suoi debiti, nelle sue cause in tribunale.

Se ci sono più eredi ciascuno eredita una quota ideale del patrimonio del defunto.

Un esempio? Tizio muore vedovo ab intestato lasciando tre figli. Non c’è testamento, quindi si segue la legge. Ciascun figlio è erede per la quota di un terzo.

Ipotizziamo che Tizio abbia tre case: ciascun erede sarà proprietario della quota di 1/3 di ciascuna casa.

E se gli eredi vogliono dividersi le case?

Devono fare un accordo transattivo tra loro, cercando di evitare lunghe cause civili in Tribunale.

E se voglio dare qualcosa di specifico a qualcuno?

Con il testamento però una persona può attribuire un legato.

Cos’è il legato? Il legato è un’attribuzione a titolo particolare.

Lego al mio caro amico Mevio il mio Rolex Daytona“. Che cosa significa? Che Mevio non diventerà erede di chi ha fatto testamento, ma solo legatario.

Significa che immediatamente può chiedere agli eredi di vedere liquidato il suo legato (il Rolex) ma non può vantare alcun altro diritto.

Perché si usa? Per beneficiare una persona che non è un parente stretto. Oppure, può essere un valido strumento per attribuire ad un erede legittimario (es. un figlio) un determinato bene. Tipicamente, questo accade nell’ambito imprenditoriale: il genitore vuole che uno dei figli continui l’azienda, e che l’altro abbia solo la liquidità che gli spetta. Occorre scrivere testamento olografo oppure pubblico.

La quota disponibile (=quello che si può dare a chiunque)

Abbiamo visto che cos’è il legato e perché è così importante.

Infatti, con il testamento puoi dare qualcosa di specifico a qualcuno secondo la tua quota disponibile.

Qual è la quota disponibile?

Lo abbiamo visto nel capitolo precedente, ma per tua comodità te lo scrivo nuovamente.

  • Le quote degli eredi legittimari:
  • Coniuge (1/3) + figlio (1/3) + disponibile
  • Coniuge (1/4) + figli (1/2 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Un figlio (1/2) + disponibile
  • Più figli (2/3 in quote uguali tra loro) + disponibile
  • Coniuge (1/2) + disponibile
  • Coniuge (1/2) + ascendenti (1/4) + disponibile
  • Ascendenti (2/3) + disponibile

4. Come scrivere un testamento?

Gli elementi essenziali del testamento olografo.
Come scrivere un testamento valido e senza errori.

Requisiti essenziali del testamento olografo.

Scrivere un testamento non è semplice: ci sono dei requisiti di forma, e di sostanza.

Ti indico gli elementi essenziali che devi prevedere. Devi evitare la nullità del testamento.

(tutti gli errori da evitare invece sono contenuti nel libro che trovi se clicchi qui):

  • deve essere qualificato come testamento (“TESTAMENTO” all’inizio del foglio);
  • deve essere scritto a mano interamente dal testatore (la volontà del testatore può essere redatta solo in forma scritta)
  • con la penna (da evitare la matita)
  • deve essere autografato (deve contenere la firma del testatore e quindi il suo nome e cognome)
  • deve avere una data determinata (01/01/2019 – giorno mese anno) o determinabile (natale 2018)
  • non deve contenere condizioni illecite
  • non deve ledere i diritti dei legittimari

Esempio di testamento olografo.

(su foglio di carta, scritto interamente a mano e senza aiuti):

TESTAMENTO: Io sottoscritto Tizio nato a __ il ____ residente a ____ dispongo per il tempo in cui avrò cessato di vivere come segue: nomino mio erede universale il mio unico figlio Tizietto. Roma, primo gennaio 2016 (firma di Tizio).

Questo è un esempio di testamento olografo di nomina di erede universale.

Non puoi infatti correre il rischio di scrivere un testamento olografo nullo: è come inesistente.

Alcuni chiedono un testamento olografo fac simile word per poterlo ricopiare. Non lo troverai mai valido on-line.

3. Gli errori da evitare

Ci sono errori da evitare: il rischio è di avere un testamento sbagliato (invalido, annullabile, nullo).

Quali sono gli errori più comuni, nella pratica?

Spesso il testamento olografo è scritto a mano dal testatore senza l’assistenza di un professionista (notaio oppure avvocato).

È possibile fare testamento a mano da soli, senza assistenza legale. Tuttavia, spesso vengono fatti degli errori che sono certamente da evitare.

Il testamento scritto a mano non può:

  • lasciare dubbi sul fatto che è un testamento (= conviene scriverlo in intestazione)
  • essere scritto a matita (= deve essere scritto a penna, preferibilmente nera)
  • essere fatto al computer o con la macchina da scrivere e poi firmato (= deve essere scritto interamente a mano)
  • essere scritto con l’aiuto di qualcuno (=se non puoi scrivere, fai testamento pubblico)
  • essere redatto da un incapace di intendere e volere (=prima di fare testamento, fai una valutazione della capacità del testatore)
  • contenere le ultime volontà di più persone (= moglie e marito devono fare due testamenti su due fogli distinti)
  • essere senza firma (= deve essere firmato in ogni metà foglio)
  • essere ambiguo (= evita espressioni come “lascio x a mio nipote Y“)
  • diseredare qualcuno (= non puoi diseredare figli o coniuge)
  • non prevedere chiaramente l’erede designato (= devi scrivere “il mio amico Mario Rossi” non solo “il mio amico Mario”)
  • mancare di data (= occorre scrivere chiaramente la data)
  • prevedere irrevocabilità (= il testamento è sempre revocabile)
  • essere forzato (= chi fa testamento deve essere libero di scegliere)

Qual è la differenza tra una consulenza legale con un avvocato e gli articoli online?2021-02-03T09:29:21+01:00

L’intensità e la precisione. L’intensità, perché in genere chi richiede una consulenza da un professionista ha un problema (o pensiero) che ritiene davvero importante. La precisione, perché le molte variabili in gioco impediscono di dare una valutazione valida per tutti. Ogni caso è un mondo a parte, perché riguarda tempi luoghi e persone diversi.

Qual è il curriculum dell’Avv. Giovanni Turina?2021-02-03T09:36:22+01:00

Titolo di studio e formazione:

  • Laureato a Trento in giurisprudenza nel 2014 con una tesi in materia di diritto dell’arte.
  • Corso di perfezionamento per giuristi di impresa c/o Università Bocconi (2016)
  • Corso di formazione in tema di diritto e fiscalità dell’arte c/o IlSole24Ore Business School (2016)

Esperienze lavorative:

  • Pratica legale (2014-2016) presso lo Studio dell’Avv. Previti a Milano.
  • Collaborazione dal 2016 ad oggi con primario studio legale veronese in materia di diritto civile.

Pubblicazioni:

  • Come scrivere un testamento (Maggioli Editore, ISBN: 9788868058593)  che si trova qui

 

 

Dove riceve? Come fissare un appuntamento?2021-02-03T09:38:54+01:00

La sede principale è a Villafranca di Verona alla via Luigi Zago n. 13

L’ufficio secondario è a Verona alla via del Carrista n. 3

 

Appuntamenti: 045/5118311 oppure via e-mail a [email protected]

Come si svolge il primo incontro? Quanto dura, chi posso portare, cosa devo portare?2021-02-03T09:47:06+01:00

Il primo incontro si svolge in Studio, dura tutto il tempo necessario (non ci sono orologi) ed è possibile portare persone di propria fiducia.

Occorre portare tutta la documentazione necessaria ed una certa chiarezza nell’obiettivo che si vuole raggiungere.

L’onorario per la consulenza viene determinato a seconda dell’attività lì svolta secondo parametri indicati al momento della fissazione dell’incontro (valore della causa, difficoltà della pratica, attività da svolgere, etc.)

Se sarà necessario oppure opportuno valutare ulteriore attività, ad esempio una diffida ad adempiere (la classica “lettera dell’avvocato“) viene inviato preventivo scritto con le modalità e tempi di pagamento.