Prestito tra privati | Guida completa2021-10-27T09:11:53+02:00

Prestito tra privati

– Guida PRATICA (Settembre 2021) –

Prestito tra privati cosa fare

Di cosa parleremo

– Capitolo 1 –

Il prestito tra privati

In questo capitolo ti spiego come si perfeziona, e quali sono gli obblighi delle parti.

È importante soprattutto la parte che riguarda il prestito tra fidanzati o coniugi.

Il prestito è un mutuo.

Quello che comunemente si chiama prestito, in inglese social landing, tecnicamente è un contratto di mutuo.

Il mutuo è un contratto disciplinato nel Codice Civile dall’art. 1813 e successivi, avente queste caratteristiche:

  • è un contratto reale, quindi non si perfeziona con l’accordo (scritto o verbale) ma con la consegna, o messa a disposizione (esempio: bonifico su c/c), del denaro.
  • si presume oneroso, quindi maturano interessi al tasso di legge (nel momento in cui scrivo, 2021, è del 0,01% annuo ma per aggiornamenti e storico clicca qui).

Da tali caratteristiche ne deriva che:

  • è possibile la promessa di mutuo, ed il mutuante può rifiutarsi di consegnare il denaro se chi lo riceve non offre adeguate garanzie (art. 1822 c.c.)
  • Se non vuoi far maturare interessi, devi specificarlo
  • la proprietà passa con la consegna: vale il principio res perit domino (= se perdi il denaro ricevuto in prestito è sempre un problema solo tuo)
  • Se previsti interessi usurari, essi non sono dovuti (art. 1815 c.c.)

Obblighi del mutuante
(= chi presta il denaro)

Il mutuante (o prestatore) non ha obblighi particolari.

Ovviamente, deve prestare denaro proprio, dandone garanzia se richiesto (cd. garanzia di evizione).

Obblighi del mutuatario
(= chi prende denaro in prestito)

Chi vuole ottenere il prestito, e lo ottiene, deve dopo restituire la somma, maggiorata degli interessi (se previsti), nel termine indicato.

Termine di restituzione

Quando restituire la somma prestata? Quando deve esserti restituita la somma data in prestito?

Il denaro può essere restituito:

  1. in un’unica soluzione;
  2. a rate mensili o annuali.

1. Restituzione in un’unica soluzione: può essere previsto un termine di restituzione dell’importo richiesto (a data certa, oppure “quando potrò“), oppure può non esserci.

Nel primo caso: se è previsto un termine per la restituzione fissato dalle parti, l’art. 1816 c.c. dispone che esso “si presume stipulato a favore di entrambe le parti e, se il mutuo è a titolo gratuito, a favore del mutuatario“.

Quindi nel caso di:

  • mutuo con interessi allora si paga al termine previsto (né prima, né dopo);
  • prestito gratuito: il debitore paga alla scadenza del termine, oppure prima, ma mai può essere richiesto di rientrare prima del termine.

E se non è previsto un termine di restituzione?

Art. 1817 c.c.: se non è fissato un termine per la restituzione, questo lo indica il giudice, secondo le circostanze. Se è stato pattuito che chi ha ricevuto il denaro pagherà quando potrà anche in questo caso sarà il giudice a indicare il termine di pagamento.

Ciò non significa che il mutuatario, che ha ricevuto il denaro e non vuole restituirlo, possa “tenerla lunga” secondo sua volontà: il rischio di perdere una causa, e di dover pagare le spese legali del mutuante, è significativo (come il rischio di eventuali conseguenti penali).

2. restituzione a rate del prestito: si deve pagare alla scadenza della singola rata. Ma se chi riceve il denaro non paga una rata, o la paga in ritardo, chi ha prestato il denaro può chiede immediatamente la restituzione di tutto (così l’art. 1819 codice civile) oltre spese legali ed eventuale risarcimento danni.

[CONSIGLIO BONUS] È opportuno predisporre un contratto scritto e firmato, dove le parti indicano un termine di restituzione e la specificazione degli interessi (se si vogliono, ed in che misura, oppure se non sono previsti interessi).

Le domande più comuni:

Sì, se chi deve ricevere il denaro non ha condizioni economiche per rendere facile la restituzione e se non ti sono offerte idonee garanzie.
Se la promessa è scritta, e se puoi dimostrare che le tue condizioni economiche non sono “tali da rendere notevolmente difficile la restituzione“, oppure se puoi prestare garanzia, allora puoi chiedere l’adempimento.
  • Contratto scritto
  • prevedere un termine di restituzione
  • non utilizzare linguaggio atecnico oppure improprio (presto (o impresto) – consegno – ho consegnato)
  • non condizionare la restituzione, e non perfezionare un mutuo di scopo (“presto del denaro a … perchè possa pagare …”)

Il tema è complesso, e davvero ogni caso è un mondo a parte.

In linea di principio possiamo dire che:

  • se il prestito nasce durante il matrimonio, probabilmente è una obbligazione naturale oppure una donazione. Quindi, non è restituibile
  • Se il prestito nasce per i bisogni della famiglia, anche prima del matrimonio, anche in questo caso è probabilmente una obbligazione naturale oppure una donazione.

Quindi un prestito tra coniugi è tale (e impone la restituzione) se:

  • è sorto prima del matrimonio, per bisogni personali ed esclusivi di chi ha ricevuto il denaro
  • è sorto durante il matrimonio, ma i coniugi prevedono che sia effettivamente ed incondizionatamente un mutuo.

La particolarità del caso mi impedisce di farvi avere un fac simile di scrittura privata di prestito tra coniugi ma potete chiedere una consulenza gratuita.

– Capitolo 2 –

Come proteggersi

Proteggersi significa fare le cose secondo la Legge, quindi utilizzare le formalità necessarie ed utili.

Di questo parlerò in questo capitolo: fondamentale per chi presta, utile per chi riceve a prestito.

Agenzia delle Entrate

Molti hanno paura di accertamenti fiscali, o di dover pagare le tasse sul denaro prestato o ricevuto in prestito. Rispondo alle domande più comuni.

È legale il prestito tra privati? Sì, se non è offerto al pubblico, e non è svolto in via continuativa ed abituale (altrimenti si cade nel caso del D.Lgs. 385/1993). Un prestito occasionale tra privati è dunque lecito, possibile, non ci sono conseguenze penali.

Devo giustificare il denaro preso a prestito? Per legge non è possibile prestare denaro in contanti in misura superiore ad € 1.999,99=. Quindi, se il prestito è per un importo maggiore, occorre usare una forma tracciabile (assegno, bonifico bancario).

Ricevuto un bonifico, l’Agenzia delle Entrate considera -di principio- il prestito come un reddito (se non si può provare diversamente). Seguiranno in questo caso eventuali accertamenti, o richieste specifiche dell’Autorità.

Come provare che la somma è stata prestata? Con un contratto scritto, avente data certa. Possibilmente, scritta tecnicamente bene.

Devo pagare tasse sul denaro preso a prestito? No, se dimostri che è appunto un mutuo e non è un reddito. Per dimostrarlo, devi farlo con uno scritto avente data certa. La data certa è essenziale, quindi necessaria.

Devo pagare tasse sugli interessi che ricevo? Sì. Come sappiamo, di principio il prestito è feneratizio, cioè maturano interessi (anche se ridottissimi). Per evitare questioni, se intendi non ricevere interessi, devi specificarlo nella scrittura privata e nella causale di bonifico.

Causale di bonifico per prestito tra privati: quale? Data del prestito, tasso di interesse, termine di restituzione, eventuale scopo del mutuo. Esempio: “Prestito infruttifero del 01 settembre 2021 a Tizio Rossi per acquisto automobile usata Renault Clio da restituire quando potrà“.

Devo pagare qualche tassa per un prestito? Se il contratto è scritto, in forma di scrittura privata, occorre pagare l’imposta di registro del 3% sulla somma prestata entro 20 giorni dal perfezionamento del contratto oltre al bollo (€ 16,00 ogni 4 facciate del contratto). Se invece il prestito è in forma epistolare non si paga l’imposta di registro se non in caso d’uso. La registrazione del contratto è dunque obbligatoria se in forma di scrittura privata, non di scambio epistolare.

Come dare una data certa alla scrittura privata? Con la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, oppure con una raccomandata a.r., oppure con una pec.

Fac simile prestito tra privati

Il contratto di mutuo tra privati deve prevedere:

  • forma scritta
  • se non vuoi pagare l’imposta di registro, una forma epistolare
  • indicazione dell’occasionalità del prestito come richiesto da Banca d’Italia
  • eventuale specificazione dello scopo del mutuo (es. acquisto auto nuova modello Renault Clio)
  • dati del mutuante (nome cognome, codice fiscale, residenza o domicilio)
  • dati del mutuatario (nome cognome, codice fiscale, residenza o domicilio)
  • indicazione degli interessi, oppure indicazione dell’assenza di interessi
  • termine di pagamento (a data specifica, oppure “quando potrò“)
  • indicare se il termine è a favore del debitore, del creditore, oppure di entrambi
  • non usare termini impropri
  • luogo di stipula del contratto
  • data certa

Per una consulenza personalizzata, specialmente nel caso di prestito tra parenti o fidanzati o coniugi, meglio affidarsi ad un professionista.

– Capitolo 3 –

.. e se non mi restituiscono i soldi prestati?

C’è sempre una soluzione, più o meno veloce.

Ti indico quale può essere la migliore per te.

Avvocato Verona

Come riavere i soldi prestati

Se abbiamo:

  • una prova scritta dell’accordo
  • un termine per l’adempimento (cioè la restituzione)
  • la prova della consegna del denaro (contabile di bonifico bancario)
  • in aggiunta, preferibilmente: la firma certa, o comunque la data certa

allora potremo procedere con un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, per chiedere immediatamente la restituzione (oltre alle spese legali).

Se manca uno degli elementi sopra indicati, a seconda dei casi potremo procedere con un normale atto di citazione oppure con una via più veloce, quale il ricorso ex art. 702-bis c.p.c. nel tribunale del luogo di residenza del debitore, oppure del luogo dove si è perfezionato il contratto.

(il problema tecnico in questo secondo caso è significativo: ricordiamo infatti che il contratto si perfeziona con la consegna del denaro, nel luogo dove il denaro è consegnato. Ma cosa accade nel caso di pagamento a mezzo bonifico?).

Solo un professionista qualificato, come un avvocato civilista, potrà assisterti nel tuo caso.

Ciò vale a maggior ragione per chi il denaro doveva restituirlo, e non l’ha ancora restituito.

Nel concreto, ci possono essere mille particolarità che interessano il tuo caso concreto.

Ci occupiamo esclusivamente di tutela patrimoniale per privati e imprenditori.

Segreteria: 045/5118311 – [email protected]

Lo studio ha sede a Villafranca di Verona (VR), ed a Verona in centro.
Si riceve mattino e pomeriggio dal lunedì al venerdì, oltre sabato mattina, anche on-line.

Quanto costa la consulenza legale? Posso pagare a rate?2021-06-12T13:40:45+02:00

Il compenso non è fisso, perché dipende dal valore di causa e dall’attività che deve essere svolta.

Non è possibile (per legge) fare dei preventivi senza conoscere gli elementi della pratica.

Modi e tempi di pagamento sono condivisi in forma scritta, nel rispetto di entrambe le parti contrattuali.

Il codice deontologico dice che il compenso può essere parametrato:

  • a tempo;
  • in misura forfettaria
  • per convenzione avente ad oggetto uno o più affari;
  • in base all’assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione;
  • per singole fasi o prestazioni o per l’intera attività;
  • a percentuale sul valore dell’affare o su quanto si prevede possa giovarsene il destinatario della prestazione, non soltanto a livello
    strettamente patrimoniale.

Chiedici di più: chiama (045/5118311) o scrivi ([email protected])

Qual è il curriculum dell’Avv. Giovanni Turina?2021-02-03T09:36:22+01:00

Titolo di studio e formazione:

  • Laureato a Trento in giurisprudenza nel 2014 con una tesi in materia di diritto dell’arte.
  • Corso di perfezionamento per giuristi di impresa c/o Università Bocconi (2016)
  • Corso di formazione in tema di diritto e fiscalità dell’arte c/o IlSole24Ore Business School (2016)

Esperienze lavorative:

  • Pratica legale (2014-2016) presso lo Studio dell’Avv. Previti a Milano.
  • Collaborazione dal 2016 ad oggi con primario studio legale veronese in materia di diritto civile.

Pubblicazioni:

  • Come scrivere un testamento (Maggioli Editore, ISBN: 9788868058593)  che si trova qui

 

 

È possibile il gratuito patrocinio?2021-06-12T13:25:30+02:00

Il gratuito patrocinio è la possibilità di avere assistenza giudiziale (= in causa) a Spese dello Stato, se il tuo nucleo familiare ha un reddito annuo imponibile inferiore ad € 11.746,68

(maggiori info: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_7_2.page?tab=d)

Non sono iscritto al gratuito patrocinio.

Un elenco di avvocati di Verona: http://www.ordineavvocati.vr.it/elenco_avvocati_patrocinio_a_spese_dello_stato

 

Come si svolge il primo incontro? Quanto dura, chi posso portare, cosa devo portare?2021-02-03T09:47:06+01:00

Il primo incontro si svolge in Studio, dura tutto il tempo necessario (non ci sono orologi) ed è possibile portare persone di propria fiducia.

Occorre portare tutta la documentazione necessaria ed una certa chiarezza nell’obiettivo che si vuole raggiungere.

L’onorario per la consulenza viene determinato a seconda dell’attività lì svolta secondo parametri indicati al momento della fissazione dell’incontro (valore della causa, difficoltà della pratica, attività da svolgere, etc.)

Se sarà necessario oppure opportuno valutare ulteriore attività, ad esempio una diffida ad adempiere (la classica “lettera dell’avvocato“) viene inviato preventivo scritto con le modalità e tempi di pagamento.