Sismabonus ed ecobonus 110%

Come valutare e gestire le pratiche amministrative: qualche consiglio dalla mia esperienza come avvocato.

L’articolo si legge in 3 minuti circa.

Scoprirai quali sono le problematiche più significative in tema di sismabonus ed altre agevolazioni.
È scritto semplice, senza tecnicismi.

Contiene consigli tratti dai miei appunti e dalla mia esperienza.

Avv. Giovanni Turina

Avvocato patrimonialista a Verona, ed autore per Maggioli Editore (qui i miei libri).

Il mio lavoro?
Consulenza legale in diritto immobiliare, eredità, famiglia, denaro e società.

A Verona, oppure online in tutta Italia.

Vittoria risponde dalla Segreteria.
scrivile: [email protected]
o chiamala (
045/5118311)

Sismabonus, econobonus, e tutte quelle cose (in apparenza) fantastiche

[IL CASO]

Tizio e Caia intendono acquistare un immobile da costruire da costruttore.

La società li rassicura: “il prezzo è di 300.000 euro ma se intendete beneficiare del sismabonus perfezioniamo una compravendita ad un prezzo più alto e mi cedete il credito del 110% e così -alla fine- il prezzo che pagate sarà solo 280.000

L’offerta è invitante: il risparmio di 20.000 euro non è cosa da poco.

Soprattutto se la società si obbliga -tramite professionista di loro fiducia e da loro pagato- a fare tutte le pratiche necessarie.

Lo schema, in sintesi:

  • prezzo di compravendita: € 300.000,00
  • Chi compra (Tizio e Caia) cedono il credito sismabonus 110% alla ditta venditrice-costruttrice
  • per l’effetto il prezzo finale (280.000 euro) è condizionato al buon esito della pratica amministrativa.

La giovane coppia non ha considerato tuttavia che:

  • il prezzo di compravendita incide sugli onorari del notaio, tasse ed imposte, concessione del mutuo (le banche periziano, erogano e chiedono garanzie sul prezzo di compravendita)
  • la  cessione del credito presuppone la fiducia nel tecnico che la porta avanti
  • se il credito non è correttamente ceduto, l’Agenzia delle Entrate può chiedere i soldi al cedente ed al cessionario, in solido tra loro (= può chiedere l’intero a chi vuole)
  • queste società sono in genere di nuova costituzione, con capitale sociale minimo, senza affidabilità creditizia
  • la normativa anche regolamentare si evolve giorno dopo giorno (letteralmente)

In buona sostanza: occorre molta attenzione quando si acquista un immobile da costruire.

Porne altrettanta quando si vuole beneficiare di bonus tecnicamente complessi.

Il privato è committente.

Il committente rischia una sanzione:

  • 30% del credito utilizzato in “caso di utilizzo di un’eccedenza o di un credito d’imposta esistente in misura superiore a quella spettante o in violazione delle modalità di utilizzo previste dalle leggi vigenti” (art. 13 del d.lgs. 18.12.97, n. 471, comma quarto)
  • una sanzione dal 100% al 200% dei crediti inesistenti utilizzati con perdita totale del beneficio (art. 13 del d.lgs. 18.12.97, n. 471, comma quinto)
  • eventuali conseguenze penali

Premesso che il committente risponde direttamente allo Stato, potrà rivalersi su chi ha predisposto la pratica e realizzato i lavori.

Ma vi siete accertati che questi soggetti siano in regola con la normativa, e che abbiano assicurazioni valide e sufficienti?

Non mettendosi in situazioni a rischio: occorre una valutazione legale.

Se si vuole in ogni caso procedere, a proprio rischio e pericolo, conoscere le tutele verso le altre parti contrattuali (società appaltatrice, professionisti che fanno le pratiche, direttori lavori, etc..) e verso se stessi (assicurazioni private)

Riceviamo almeno 20 richieste al mese di parere legale: quindi non si offre consulenza gratuita.

Per consulenza personalizzata in Studio oppure online scrivere a Vittoria ([email protected]) oppure chiamare al tel. 045/5118311 per un preventivo.

Cosa consiglia di fare, in sostanza?

In tutta sincerità:

  • se qualche contratto è già stato firmato, è difficile (e spesso costoso) tirarsi indietro. Conviene comunque valutare qualche soluzione giuridica;
  • se non è ancora stato firmato nulla: affidarsi ad un avvocato, ed al proprio commercialista di fiducia.

Mi stranisce la facilità con cui si perfezionano contratti da centinaia di migliaia di euro, sulla carta, consapevoli di pagare il 3% circa di mediazione immobiliare, senza un’adeguata valutazione preliminare da parte di professionisti del settore: avvocati, notai e commercialisti.

Comprendo tuttavia che ciò può apparire superfluo, non necessario, già sufficientemente garantito dalle parole del costruttore e del mediatore immobiliare.

Come avvocato mi occupo di diritto immobiliare, quindi queste tematiche vengono affrontate quotidianamente nel mio Studio: a Verona, oppure a Villafranca.

Prevenire è meglio che curare

Quella vecchia pubblicità aveva ragione: prevenire è meglio che curare.

Cosa faccio, in pratica, come avvocato?

Valutiamo le carte che ti sono state proposte:

  • se sei interessato ad un immobile da costruire, guardiamo il titolo edilizio, la società che vende e/o costruisce, che contratto ti vogliono sottoporre, le garanzie che può richiedere e quelle che devi avere
  • se devi valutare se beneficiare dei sismabonus ed ecobonus 110% su di un immobile già esistente, vedremo la normativa vigente e la documentazione di cui al punto precedente
  • Se sei in condominio oltre a quanto sopra dovremo analizzare eventuali delibere e documentazioni -di qualsiasi natura- derivanti dal condominio.

Avvocato patrimonialista a Verona, ed autore per Maggioli Editore (qui i miei libri).

Il mio lavoro?
Consulenza legale in diritto immobiliare, eredità, famiglia, denaro e società.

A Verona, oppure online in tutta Italia.

Vittoria risponde dalla Segreteria.
scrivile: [email protected]
o chiamala (
045/5118311)

quote ereditarie quali sono