Eredità: guida completa 2020

Mi sono domandato: “Come condividere tutte le informazioni essenziali per chi deve gestire un’eredità?

Ho quindi dedicato 13 ore a cercare, leggere, sintetizzare ed organizzare le migliori risorse gratuite in tema di eredità.

Tutto quello che ti serve come erede o testatore lo trovi qui.

(in altre parole: stai per scoprire chi eredita, quanto e che cosa come accettare o rinunciare all’eredità – come dividere l’eredità od impugnare il testamento, e come gestire la burocrazia)

Iniziamo!

successione ereditaria guida

Il patrimonio: cos’è e come si determina.

Nel 70% delle successioni c’è almeno un immobile (spesso gravato da mutuo) ed in quasi tutte c’è un conto corrente (spesso cointestato).

Spesso il defunto in vita ha fatto donazioni oppure ha lasciato debiti e crediti

Parleremo di tutto questo

Il patrimonio (o asse ereditario): cos’è

La somma dei beni mobili (denaro, gioielli, quote aziendali etc.) ed immobili (abitazioni o terreni) ed immateriali (diritti d’autore) oltre ai crediti e debiti al momento della morte. A queste voci devono essere aggiunte (tecnicamente: collazionate) le donazioni fatte in vita.

Donazioni

Se il defunto ha fatto donazioni in vita anche queste ricadono nell’asse ereditario: chi ne ha beneficiato ed è erede può “detrarle” dalla sua quota ma può anche essere chiamato a restituire il tutto. Maggiori informazioni in questa guida

Debiti del defunto

Il de cuius può avere lasciato debiti: essi “passano” agli eredi, in quote pari alle rispettive quote ereditarie. Per non succedere nei debiti occorre essere legatario (ma deve essere stato previsto con un testamento) oppure occorre rinunciare all’eredità. Scopri di più in questo articolo tratto da diritto.it

Conto corrente (anche cointestato)

Quasi sempre in una successione ereditaria c’è un conto corrente che spesso è cointestato (c’è in questo caso una presunzione di proprietà pro quota quindi se tre sono i titolari del c/c ciascuno si presume proprietario per 1/3 del denaro che lì giace). Condivido un articolo interessante in tema di conto corrente cointestato (clicca qui)

Immobili ed eredità

Il 70% delle successioni ereditarie ha ad oggetto almeno un immobile: la liquidazione dell’imposta di successione viene fatta direttamente dall’Agenzia delle Entrate. La gestione degli immobili caduti in successione è invece uno dei temi più complessi che esistano: quasi sempre sarà necessario -in caso di contrasti tra eredi- un avvocato. In attesa di un nostro articolo sul punto abbiamo trovato informazioni utili qui: Immobili ed eredità

Mutui del defunto

Spesso il defunto aveva acceso un mutuo con qualche istituto bancario: ad esso subentrano gli eredi -secondo le rispettive quote- salvo che i chiamati all’eredità (cioè gli eredi nel periodo tra la morte del de cuius e l’accettazione dell’eredità espressa o tacita) non accettino di rinunciare all’eredità. Un caso pratico viene esposto in questo articolo: clicca qui per leggerlo.

Gli eredi: chi sono, quanto ereditano?

Questa sezione è davvero importante.

Occorre sapere chi eredita e in che misura eredita per poter fare una valutazione davvero completa.

Guarda il video che ho preparato per te:

Oppure approfondisci leggendo questi articoli:

Gradi di parentela

Finché si parla di genitori, figli oppure nonni il calcolo è semplice. Ma qual è il grado di parentela con tuo cugino oppure con il figlio della zia di tuo padre? Scoprilo in questi due articoli: in questo (clicca qui) puoi calcolare il grado di parentela. In questo (clicca qui) puoi leggere di più sui gradi di parentela ai fini successori.

Eredi legittimi

Gli eredi legittimi sono i soggetti che ereditano in assenza di testamento: coniuge, figli, ascendenti (cioè genitori o nonni). Le tabelle esemplificative e maggiori informazioni le trovi qui: eredi legittimi.

Eredi legittimari

Abbiamo parlato di eredi legittimi, ed ora parliamo di eredi legittimari: essi sono quei soggetti che non possono non ereditare. Parliamo -in concreto- sempre di coniuge, figli ed ascendenti: maggiori informazioni in questo articolo –> clicca qui

Coniuge ed eredità

Il coniuge può essere sposato, oppure separato o divorziato. In ogni caso occorre approfondire il tema data l’assoluta rilevanza del tema. Ho scritto un articolo a riguardo (clicca qui) ma un’altra risorsa utile si può trovare sul sito della casa editrice Ipsoa (clicca qui)

Figli ed eredità

I figli sono eredi legittimari e, quando non c’è testamento, sono legittimi. Quindi la legge prevede una tutela in ogni caso per loro (per esempio non possono essere diseredati). Trovi un articolo interessante qui ed un altro articolo qui.

Il testamento

Il testamento è lo strumento migliore per pianificare la propria successione.

Puoi disporre dei tuoi beni come credi: dare a ciascuno secondo quel che è giusto.

Tuttavia non puoi dimenticare che il testamento risponde a requisiti di forma e sostanza: li scoprirai negli articoli che ti indichiamo, oltre a scoprire quali sono gli errori da evitare.

Chi NON può fare testamento

Detto in breve: minorenni, incapaci di intendere e volere, chi è sottoposto ad amministrazione di sostegno (se previsto nel decreto del giudice tutelare), chi è temporaneamente incapace (es: ubriaco). Un articolo del quotidiana La Stampa è sul punto abbastanza completo: clicca qui

Elementi essenziali del testamento

Autografia, data, firma, specificazione che si parla di testamento: un approfondimento lo trovi qui (tratto da Studiocataldi.it)

Invalidità del testamento

Un articolo completo tratto da un sito molto approfondito di un Collega: lo trovi qui

Impugnazione del testamento

Un articolo interessante tratto da Consulenzalegaleitalia.it si trova qui (con la consapevolezza che si tratta di una materia estremamente tecnica).

Libri sul testamento

Abbiamo scritto il libro più venduto in Italia sul tema: lo trovi qui

Puoi chiederci una copia gratuita: scrivi a segreteria@turina.net e ti rispondiamo con piacere.

Divisione ereditaria

Dividere l’eredità è spesso motivo di imbarazzo: tuttavia a volte si rende necessaria.

Anche perché può essere chiesta da qualunque erede.

Ci sono diversi modi per dividere l’eredità: scopriamoli.

Divisione ereditaria

Un’interessante guida introduttiva alla divisione ereditaria si trova qui ed è tratta dal sito Consulenzalegaleitalia.it che ho già indicato prima. Un altro articolo interessante è quello del notaio D’Ambrosio che gestisce il proprio sito personale molto apprezzato: lo trovi qui

Divisione giudiziale

L’eredità può dividersi in molti modi: se c’è l’accordo di tutti gli eredi la soluzione più semplice è il contratto. Se c’è qualche incomprensione rimediabile allora occorre attivare la procedura ex D.L. 28/2010 (che prevede interessanti sgravi fiscali). La soluzione ultima, più lunga e costosa (perché in Tribunale) è la divisione giudiziale. Un approfondimento su quest’ultima la possiamo trovare sul sito della casa editrice Ipsoa (clicca qui).

Divisione di un immobile in eredità: chi paga le spese?

Sul sito laleggepertutti.it ho trovato un articolo interessante (si trova qui) che parla esattamente di questo tema: chi paga le tasse se si vuole dividere un bene immobile ereditato?

Dichiarazione ed imposta di successione

Quasi sempre è necessario inoltrare la dichiarazione di successione.

Chi è esente? Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

In tutti gli altri casi è necessario: vediamo qualche risorsa utile per informarsi meglio.

Dichiarazione di successione

Abbiamo visto nella breve introduzione chi è esente dal presentare la dichiarazione di successione: in tutti gli altri casi, entro un anno dalla morte, gli eredi (oppure i chiamati all’eredità) sono tenuti a presentare la documentazione all’Agenzia delle Entrate competente, a pena di sanzioni elevate. Ne parla la stessa Agenzia delle Entrate con un breve riassunto che si trova qui (clicca qui)

Ho trovato un breve video introduttivo interessante:

 

Il sito ufficiale del Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato un piccolo vademecum che allego qui: clicca qui

Scoprire il valore catastale di un immobile

È pur vero che in Italia attualmente vi è una franchigia particolarmente alta in tema di imposte di successione (così che i parenti più stretti fino ad un milione di euro di patrimonio non pagano nulla). Tuttavia l’imposta grava sui parenti meno stretti oppure se il capitale è particolarmente ingente.
In ogni caso non è inutile determinare il valore -secondo il Catasto- del nostro immobile: lo scopri qui cioè sul sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate dove, inserendo i dati catastali, viene determinata la rendita.

Calcolare il valore catastale dell’immobile ai fini della successione

Come anzidetto se esistono i presupposti di legge occorre pagare l’imposta di successione. Puoi determinare quanto vale -ai fini della successione- un immobile, secondo i parametri dell’Agenzia delle Entrate, cliccando qui 

Perché è utile? Per il fatto che questa è una base per determinare in valore in euro dell’immobile così da pianificare adeguatamente la propria successione (o per dividere equamente quella altrui)

Rinuncia all’eredità

Se hai letto fino a qui vuol dire che hai trovato questa pagina interessante, e ti ringraziamo.

Abbiamo specifica esperienza in tema di successioni, quindi spesso capita che i chiamati all’eredità siano intenzionati a rinunciare all’eredità (per diverse ragioni: debiti del defunto, dissidi in famiglia, ed altri motivi).

Vediamo qualche risorsa utile per comprendere meglio il tema

Rinuncia all’eredità: cos’è, e presupposti

Stiamo scrivendo il nostro secondo libro (il primo ha specifico oggetto: come scrivere un testamento) e si parlerà proprio di questi temi: se, come e quando accettare o rinunciare all’eredità, e come gestire (o dividere) l’eredità tra coeredi.

In attesa della pubblicazione (i nostri clienti, come sempre, riceveranno copia gratuita) condivido questa guida della casa editrice Ipsoa che trovo molto interessante ed abbastanza approfondita: la trovi qui

Quanto costa rinunciare all’eredità?

Si può rinunciare all’eredità in due modi: in tempi strettissimi davanti al notaio (costo: circa tra € 1.000,00 ed euro 1.500,00 complessivi) oppure con tempi molto lunghi (alcuni mesi, salvo casi particolari/eccezioni: puoi chiedere all’avvocato) davanti al cancelliere della Volontaria Giurisdizione presso il Tribunale competente (che è quello dove si è aperta la successione: il luogo dove il defunto aveva domicilio) con € 16,00 di marca da bollo oltre eventuali altri documenti che si dovessero rendere necessari.

Tempi lunghi significa tuttavia grandi rischi: infatti chi vuole rinunciare all’eredità non deve essere nel possesso dei beni del defunto, a pena di decadenza.

Ecco perché conviene sempre: a) valutare con l’avvocato se rinunciare; eventualmente b) rinunciare il prima possibile o comprendere se effettivamente il trascorrere del tempo non è un problema.

Ora puoi valutare tu:

Spesso le informazioni su questa pagina sono molto utili a chiarire le idee: probabilmente le hai fatte tue, ed ora sei più informato, e per noi è una soddisfazione.

Potresti anche avere compreso che tutte queste informazioni sono molto tecniche e complesse, e che probabilmente un approfondimento si rende necessario:

prenditi il tempo per una valutazione del tuo caso con il nostro Studio.

Siamo a:

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Riceviamo anche il sabato mattina: gli appuntamenti vengono fissati dalla segreteria via e-mail (segreteria@turina.net) oppure via telefono al 045 511 83 11

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